COMPOSIZIONI
LUIGI SCHIRRU |
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Le mie composizioni sono state create con lo scopo di descrivere una sensazione, una narrazione o un'ideologia, e questo mi porta a esprimere con un linguaggio astratto, quale è quello musicale, situazioni o eventi di contenuto extramusicale. Questo tipo di musica è definita "a programma". Da tempo gli antichi Greci crearono il modo di mettere in musica dei racconti, anche se, purtroppo, ci sono giunte solo fonti letterarie prive di notazione. Celeberrimi esempi di questo tipo di musica sono le quattro stagioni di Antonio Vivaldi (1678-1741), dove ogni stagione è rappresentata da un concerto. Le tecniche usate possono essere di carattere onomatopeico (vedi le antiche cacce medievali) oppure di carattere tematico e cioè facendo corrispondere ad un tema un soggetto o un'azione, come ad esempio la "promenade" dai Quadri di un' esposizione di Modest Mussorgskij (1839-1881). L'epoca d'oro di questo tipo di musica avrà il suo apice con le composizioni di Hector Berlioz (1803-1869), con la Sinfonia Fantastica e Franz Liszt (1811-1886) con i suoi poemi sinfonici. I linguaggi utilizzati per raggiungere gli scopi possono essere diversi, dipende che cosa voglio raccontare: modalità, tonalità, politonalità, atonalità ecc... Può essere utilizzata qualsiasi tecnica: imitazioni, moti retrogradi, note ribattute, glissati, fughe, sincopi, al fine di ricreare nella mente dell'ascoltatore una determinata situazione. Il tutto può apparire anche in una composizione. Pensate ad esempio alla musica utilizzata per accompagnare alcuni disegni animati, come quelli del classico gatto che insegue il topo. Se vi capita, ascoltatela con attenzione. In quel repertorio potrete trovare ogni tipo di tecnica strumentale. Non è certo un lavoro di poco conto. Se non ci fosse stata la musica di sottofondo, le imprese del gatto sarebbero risultate molto meno divertenti. Questo ovviamente vale per tutte le musiche di sottofondo che commentano le immagini dei film, esaltando particolari scene di angoscia, amore, gioia ecc... Per la dinamica, generalmente, non uso le classiche gradazioni d'intensità "pp" o "ff", ma la sovrapposizione di suoni e accordi, che rende un crescendo molto più imponente all'ascolto, essendo ricco di armonici e creando così uno spesso tappeto di frequenze che spazia da note molto gravi a note acutissime. La serie di composizioni intitolate "Aesthetics" trae spunto dalla ricerca di una estetica fatta di sonorità piene e continue, che intendono creare un ambiente uditivo ampio e saturo di frequenze. All'interno si muovono melodie dilatate e ritmi ricorrenti, come se scivolassero su di uno spazio accordale esteso e corposo. Il discorso musicale ha bisogno di un certo tempo per estinguersi ed è per questo motivo che le composizioni hanno una durata variabile da otto a dieci minuti. Nei collegamenti sottostanti potrete ascoltare 30 secondi di ogni composizione. Per questa composizione mi sono ispirato allo sbarco degli Alleati in Normandia, verso la fine della Seconda Guerra Mondiale. [0:00] Inizia con una tempesta e il basso marca il ritmo mentre le prime melodie dilatate fanno capolino, il tutto per esprimere il clima di tensione e attesa che avvolge le truppe mentre si preparano per lo sbarco.[2.18] Entra la cassa della batteria, per accentuare ancora di più lo stato di attesa e tensione che troverà il suo sfogo al punto [5:39], con la decisione di iniziare le operazioni di sbarco che avranno luogo al punto [6:06] Inizio apparentemente calmo e sognante col rumore del mare in sottofondo. In realtà questo brano narra di un omicidio con relativa fuga dell'assassino. La conclusione è simile all'inizio. L'omicida pensa agli attimi trascorsi prima del suo delitto, come se, colpito dal rimorso volesse non aver commesso il crimine, ma ormai (ovviamente) è troppo tardi. Composizione nata quasi per caso. Avevo in testa un motivo modale di ispirazione orientale a cui ha fatto seguito uno sviluppo classicamente occidentale. Il classico brano strumentale di ispirazione pop. Composizione di ispirazione colta che richiama ambientazioni in stile neoclassico di stampo russo. Dialogo fra tre strumenti ad arco che entrano uno dopo l'altro in stile di fuga ma che proseguono con la logica dei frattali in musica, raggiungendo cacofonie estreme per poi concludere adagiandosi su note più tenute. I frattali sono figure geometriche caratterizzate dal ripetersi sino all'infinito di uno stesso motivo su scala sempre più ridotta.
I frattali non sono solo oggetti matematici, privi di ogni attrattiva per
chiunque non sia interessato alla materia, ma, grazie alla loro varietà e
al loro piacevole aspetto grafico, possono diventare addirittura "oggetti
d'arte". Non è difficile realizzare arte frattale: se ci si attrezza con
un software adeguato, questo consente infatti di creare immagini
"artistiche" partendo dai frattali.
Essendo funzioni matematiche, è altrettanto possibile associarvi una
rappresentazione sonora. L'effetto è meno diretto e sicuramente non è
altrettanto gradevole. L'altezza e la durata di una nota è scelta con lo
stesso criterio con cui viene scelto il colore nella rappresentazione
grafica di un punto. Ascoltando la melodia, ci si accorge di alcune
regolarità e della ricorrenza di alcuni temi: è proprio questo che
evidenzia la ripetizione sino all'infinito, che è così chiara nelle
immagini. Abbiamo a che fare con un "ordine nel disordine".
La serie di composizioni intitolate "Baseless" è più recente e le composizioni, rispetto alla precedente serie, non hanno apparentemente niente in comune sia con "Aesthetics" e sia tra loro. Apparentemente, perché lo stile e la tecnica rimangono gli stessi (anche rispetto a "Aesthetics"), ma i generi sono completamente differenti. Mentre Baseless 1 ha un ritmo chiaro e scandito il 2° predilige atmosfere impalpabili e oniriche. Il 3° è un brano "funky fusion", mentre il 4° è particolare: in questa composizione, come in Aesthetics 6, utilizzo i frattali in musica, ma ho voluto imitare uno "scontro" tra musica contemporanea e etnica. All'incedere spasmodico e angosciante di un motivo frattale, che imita i passi di una specie di "mostro", si contrappone una melodia di ispirazione sarda, che alla fine ha la meglio sul mostro che la vuole, per così dire,"fagocitare". Per fatti o situazioni di particolare spessore o importanza e ovvio che la narrazione musicale debba aver bisogno di più tempo per esprimere un concetto o un fatto. Un esempio è la composizione Genesi cap.1 (la Creazione) della durata di venti minuti. Sotto ho inserito il prospetto narrato della composizione con i minuti tra parentesi per ricercare i singoli eventi. Il file di ascolto riguarda l'evento [14.24] dove all'uomo è data l’autorità su tutte le altre creature. [0.00] Il brano inizia con delle note lunghe: i cieli e la terra. Una serie ripetitiva di quattro suoni rappresenta lo Spirito di Dio che “aleggia sulla superficie delle acque”. Questa serie di quattro suoni è la base della composizione. La ritroveremo più avanti variata in diversi modi. Un crescendo fatto di sovrapposizioni di suoni, prepara l’evento più importante per questi primi secondi di ascolto: la creazione della luce. [1.08] L’ingresso dei timpani congiunto ad un fragoroso accordo di fa magg. annuncia che la luce è stata creata. [2.20] Inizia un decrescendo che pone fine al primo giorno. [2.44] Il secondo giorno è caratterizzato dalla separazione dei cieli dalle acque. Musicalmente è quello di durata più breve. [3.23] Con la formazione dei mari e della terra inizia il terzo giorno. [4.29] I brevi suoni acuti indicano il germogliare di erbe ed alberi. [5,13] Un crescendo di grancassa e basso ostinato anticipano la fine del terzo giorno e l’inizio del quarto, con la creazione degli astri nell’atmosfera. [8.14] Il conseguente decrescendo conclude il quarto giorno. [8.36] Una successione di accordi prepara il tema del quinto giorno. [9.08] Tema degli animali acquatici e dei volatili. [10.20] Fine del quinto giorno.[10.40] Inizio del sesto giorno con la comparsa degli animali terrestri. [12.20] L’evento più importante di tutta la creazione: la formazione dell’uomo fatto ad immagine e somiglianza di Dio. La cassa della batteria imita il cuore umano che in un lento crescendo si porta fino al punto [13.20] enfatizzato da timpani e piatti. L’uomo è stato creato. [14.24] A lui è data l’autorità su tutte le altre creature. [15.13] Riproposta di materiale precedente che conferma l’avvenuto completamento della creazione e la fine del sesto giorno. [17.55] Alba del settimo giorno. [18.26] Benedizione del settimo giorno da parte di Dio. La Bibbia è una fonte inesauribile di ispirazione musicale. Non sono un compositore a "tempo pieno" e quindi non ho tempo per comporre come vorrei. I miei progetti futuri riguarderebbero la realizzazione in musica di altri fatti riguardanti la Genesi ed altro ancora. Spero tanto di aggiornare questa pagina con altri 30 secondi di... |